Regolamento Operativo PIEDIBUS

Con la DELIBERA di GIUNTA nr.131/2017 del 02/11/2017 è stato reso operativo il Regolamento del PIEDIBUS

Estratto del Regolamento per quanto compete all’ANC. L’ANC nel servizio di PIEDIBUS non esercita nessuna attività di custodia o accompagnamento di minori.

In relazione al numero di bambini previsti per ciascun percorso il numero degli accompagnatori può variare, in ogni caso non può mai essere inferiore a due per ogni gruppo di 15-20 bambini. In caso di numeri superiori sarà necessario un terzo accompagnatore.

Gli assistenti civici e/o i volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri, presenti secondo disponibilità sui percorsi Piedibus, svolgeranno unicamente funzioni di vigilanza ambientale e territoriale, in coerenza a quanto stabilito dalle specifiche Convenzioni che regolano il rapporto fra le suddette Associazioni e il Comune di Castenaso.

Il Piedibus può partire e circolare anche in assenza della presenza sul percorso o sugli attraversamenti di assistenti civici o volontari ANC, purché siano presenti minimo due accompagnatori (o un maggior numero in relazione alla numerosità del gruppo); sarà cura del referente di ciascun gruppo sospendere la partenza del Piedibus in assenza delle condizioni minime necessarie di accompagnamento.

Sotto un profilo civile, le conseguenze dell’illecito commesso dal minorenne, sia che si tratti di un reato oppure che non lo sia, sono a carico dei genitori o del tutore, che dovranno risarcire i danni cagionati dal minore a terzi, come prevede l’articolo 2048 del codice civile. Se il minore è sotto la custodia di un insegnante, lo stesso ne ha la responsabilità. Se un bambino fa male a un altro bambino nell’intervallo scolastico, sono la scuola e il ministero dell’Istruzione, a risarcire il danno. La responsabilità dei docenti si estende anche a “coloro che insegnano un mestiere o un’arte”, che sono responsabili del danno cagionato dal fatto illecito dei loro allievi e apprendisti nel tempo nel quale sono sotto la loro vigilanza.

Oggetto: responsabilità del genitore, tutore e custode del minore non imputabile

Si riporta per opportuna conoscenza quanto segue:

Bimbo in bici al parco urta anziana che muore, indagato padre per responsabilità genitoriale ipotesi omicidio colposo.

La tragedia nel marzo scorso: il genitore è stato denunciato in quanto la garanzia rispetto a un danno causato da un minorenne si pone in capo al genitore o al tutore o a colui che ha in custodia il minore.

Un bambino di 5 anni che stava imparando ad andare in bici senza rotelle, a Milano, ha urtato una donna anziana che cadendo ha battuto la testa ed è morta. Ora il padre del piccolo è indagato per omicidio colposo. Lo riporta oggi il Corriere della Sera nell’edizione milanese.

La tragedia sarebbe avvenuta nel marzo scorso, e secondo quanto riportato il genitore è stato denunciato in quanto la garanzia rispetto a un danno causato da un minorenne si pone in capo al genitore o al tutore o custode “salvo che provi di non essere stato in grado di impedire l’evento”. In questo caso, trattandosi di un minorenne sotto i 14 anni, quindi non imputabile, il procedimento è stato ascritto al padre. La donna, una ottantasettenne, stava passeggiando con una sua amica e il bambino in bici le era finito contro.

In qualità di Presidente di Sezione ANC, mi preme evidenziare l’importanza del lavoro svolto da questa Presidenza, dopo l’incontro con il Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Bologna Dott.ssa Michela GUIDI, in un convegno organizzato dall’ANC con le Autorità Civili e Militari del territorio nel settembre 2017, al fine di porre modifiche sostanziali ad un pseudo “regolamento del Piedibus” che presentava molte lacune in termini di diritto e anche di giurisdizione (era riferito solo alla Frazione Villanova). Proprio grazie all’intervento dell’ANC  nella nuova Delibera di Giunta n. 131/2017 del 02/11/2017 è stato specificato che i volontari ANC comandati in servizio d’Istituto per il PIEDIBUS non sono custodi, ma sono solo operatori a tutela della regolarità e della non pericolosità del percorso pedonale che i minori devono effettuare dalle stazioni di partenza del piedibus fino al plesso scolastico.

                                                                                                                                                Il Presidente di Sezione

C.re Aus. Dott. Andrea MARCHI

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